Pronti per il campo remoto ad Allan Hills

Domani mattina (lunedì, fuso orario neozelandese) dovremmo attivare il campo remoto ad Allan Hills, per studiare la successione di rocce sedimentarie del Permiano-Triassico, contenente la nostra “scoperta” dell’anno scorso, ovvero una “foresta” fossile “imballata” in arenarie fluviali.

Il campo durerà 2 settimane, ed è previsto lo spostamento dello stesso in una seconda posizione dopo una settimana, in modo da avere una migliore mobilità sulle rocce.

In pratica, meteo permettendo, dato che le previsioni non sembrano molto favorevoli, e dato che sono previste anche delle nevicate e forti venti (fino a 30 nodi con temperature di – 25°C che con il windchill scendono al di sotto di – 40°C), dovremo allestire il campo remoto. Buona parte del materiale utile per il montaggio del campo è già stato depositato nei giorni scorsi in un ghiacciaio prossimo al sito, con l’utilizzo del piccolo aereo Twin Otter, mentre noi verremo trasportati con due elicotteri assieme ai viveri non congelabili ed alla strumentazione elettronica, oltre ai nostri bagagli personali.

Noi tre (Gianluca, Matteo e Sonia), più due guide alpine (Loris e Paolo), dovremo poi “slingare” (ovvero movimentare con elicottero) il materiale dal ghiacciaio al sito del campo e poi iniziare il montaggio, che vento e freddo permettendo, dovrebbe terminare nella serata. Dopodichè gli elicotteri, con una delle guide, torneranno alla base italiana ed i “fantastici” quattro (Sonia, Gianluca, Matteo e Loris) verranno “abbandonati” per due settimane al campo.

Il giorno seguente, se non nevicherà e non tirerà forte vento, inizieremo le attività di ricerca, che speriamo possano dare gli sperati frutti.

Pertanto è probabile che da domani inizierà una sorta di “silenzio stampa” degli aggiornamenti del blog, fino alla fine del periodo del campo remoto, a meno che non riusciremo a tenerlo aggiornato con l’utilizzo di possibili sistemi di connessione remota.

A presto!!

Il gruppo di ricercatori dell'Università di Siena della XXXI Spedizione Italiana in Antartide in attesa nella Stanza Geologi della base italiana. Da sinistra: il biologo Francesco Pezzo (in basso), il geologo Matteo Perotti, la geologa Sonia Sandroni, il tecnico ENEA Fabrizio Frascati (in basso), la biologa Silvia Olmastroni, il geologo Gianluca Cornamusini

Il gruppo di ricercatori dell’Università di Siena della XXXI Spedizione Italiana in Antartide in attesa nella Stanza Geologi della base italiana.
Da sinistra: il biologo Francesco Pezzo (in basso), il geologo Matteo Perotti, la geologa Sonia Sandroni, il tecnico ENEA Fabrizio Frascati (in basso), la biologa Silvia Olmastroni, il geologo Gianluca Cornamusini

Il giorno prima della partenza è stato trascorso con una passeggiata a Punta Stocchino, ad ammirare le foche di Weddell a prendere il sole sul pack della Baia Terranova

Il giorno prima della partenza è stato trascorso con una passeggiata a Punta Stocchino, ad ammirare le foche di Weddell che prendono il sole sul pack della Baia Terranova

Foca di Weddell

Foca di Weddell

Previsioni meteo per Allan Hills

Previsioni meteo per Allan Hills

 

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