IL RAPPORTO DI SPEDIZIONE

Nell’ambito del progetto sono state condotte attività presso la Stazione Mario
Zucchelli dal 27 novembre 2012 al 6 gennaio 2013. Le operazioni di ricerca sono
state effettuate secondo tre modalità: mediante missioni giornaliere con elicottero
dalla base,  mediante un breve periodo (tre giorni) di campo remoto (Mt Jackman)
supportato da due elicotteri nella regione del Rennick Glacier, e mediante un breve
periodo (4 giorni) di permanenza e supporto logistico con due elicotteri presso la
base neozelandese Scott, con attività nello Skelton Glacier, Royal Society Range e Dry
Valleys.
Di conseguenza alla cancellazione del previsto campo remoto di 18 giorni nello
Skelton Neve (Escalade Peak) per non disponibilità del supporto del Twin Otter in
tempi appropriati, la parte della ricerca prevista nel Southern Victoria Land è stata
rimodulata per quanto possibile mediante missioni di elicottero a partire da Baia
Terra Nova e per un breve periodo da Scott Base. Per gli stessi motivi la missione
mediante Twin Otter alla testata del Nimrod Glacier, prevista nel piano originario, è
stata cancellata.
Nonostante la riorganizzazione del lavoro imposta dal mutato quadro del supporto
logistico, e  le condizioni meteorologiche non particolarmente favorevoli, il progetto
ha comunque conseguito, anche attraverso una riduzione del tempo dedicato ad
ogni singola area di studio, alcuni degli obiettivi previsti per quanto riguarda l’attività
prevista a partire dalla base Mario Zucchelli. La mancata attuazione del campo
remoto a Escalade Peak (previsto e richiesto in sinergia con il progetto Meteoriti) ha
però fortemente penalizzato il principale programma di lavoro nella regione più
distante dalla base della Terra Vittoria Meridionale (Skelton Glacier, Skelton Neve,
Mulock Glacier, Royal Society Range, Dry Valleys, Darwin Glacier, Byrd Glacier), che
anche se solo parzialmente tamponato con il supporto da Scott Base,
verosimilmente ha visto una forte  limitazione (<20%) degli  obiettivi raggiunti.
Tuttavia, tra i più significativi risultati dell’attività, che hanno permesso nuove
osservazioni strutturali, sedimentologico‐stratigrafiche e petrologiche e
campionamenti in diversi affioramenti chiave sia del basamento cristallino che della
sua copertura Gondwaniana (Beacon Supergroup), si segnalano:
– campionamento intensivo di numerose successioni sedimentarie del Beacon
Supergroup per confronti con i clasti sedimentari contenuti nelle diamictiti
ottenute nell’ambito dei progetti di perforazione CRP ed ANDRILL, nonché studi di
provenienza e loro caratterizzazione petrografica;
–  analisi stratigrafico‐strutturale delle successioni esaminate;
–  dettagliate analisi sedimentologiche e stratigrafiche in Terra Vittoria meridionale
e settentrionale (e.g. Weller Coal Measures nelle Allan Hills, formazione del Beacon

Supergroup caratterizzata da potenti banchi di carbone);

–  ritrovamento di numerosi fossili vegetali e di legno fossile in esemplari bene

conservati (anche di interesse per esposizioni museali) e di livelli ricchi in minerali
pesanti con possibili gemme e metalli;
–  identificazione di tre ulteriori siti di vene quarzifere probabilmente aurifere nella
stessa zona strutturale che ospita il Dorn deposit, il sito di mineralizzazione
scoperto nel 2005 nelle Bowers Mountains;
–  campionamento delle successioni metamorfiche e magmatiche del Royal Society
Range e Skelton Glacier;
–  campionamento del basamento per lo studio con fission track analysis nel Royal
Society Range e Skelton Glacier;
–  studio delle superfici di fratturazione e di faglia nelle unità vulcaniche di Mt.
Discovery;
– campionamento di erratici carbonatici e misti contenuti nei depositi morenici di
Mt. Discovery nel Southern McMurdo Sound.

La ricerca sul terreno è stata accompagnata da un’intensa attività di outreach
(prevista dal progetto), che ha visto l’attuazione di numerose registrazioni video  in
full HD, anche commentate, con riprese da elicottero di tutte le sezioni geologiche
con il migliore grado di esposizione della Terra Vittoria. Il materiale,  insieme ai
campioni di valore museale, sarà reso disponibile al Museo Nazionale dell’Antartide,
e potrà permettere la realizzazione  di un documentario sui temi scientifici specifici
del progetto. Il gruppo di ricercatori ha infine partecipato attivamente alla
divulgazione con finalità di educazione scientifica in occasione di due sessioni di
teleconferenze via Skype, il 12 e il 19 dicembre 2012, con scuole medie e superiori di
tutta Italia.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s