Scott Base: una stazione antartica a misura d’uomo

Dal 28 al 31 dicembre i nostri gruppi di ricerca geologica e di meteoriti sono stati ospiti alla Base Scott, situata nel versante meridionale del Vulcano Erebus (3794 m) sull’Isola di Ross, il vulcano attivo più meridionale del mondo!

La base neozelandese, intitolata al grande esploratore antartico R.F. Scott, ci appare subito di aspetto gradevolissimo, con tutte le strutture abitative di colore verde pastello e tutto estremamente ordinato. Ci accoglie la capobase, Trudy, una giovane ragazza, che ci illustra fin da subito le regole per il soggiorno nella base. Tutto ci appare estremamente ordinato ed efficiente, oltrechè rilassante. Colpisce anche l’età media molto bassa di tutti i componenti la base, che comprende anche alcuni studenti. Prendiamo subito confidenza con le abitudini locali e ci rilassiamo dal lungo viaggio fatto con il piccolo aereo Twin Otter, che ha atterrato all’aeroporto americano sul ghiaccio, grazie ad una calda tazza di tè nella panoramica e  luminosissima saletta di lettura. La mattina seguente, una splendida giornata ci accompagna in una missione in elicottero nello Skelton Glacier e nel Royal Society Range, una catena montuosa che si trova davanti all’arcipelago dell’Isola di Ross ed all’immensa piattaforma di ghiaccio di Ross (Ross Ice Shelf). Rientrando alla sera verso la base, ci sorprendono i giochi di colore bianco e azzurro del ghiaccio marino, in contrasto con il marrone scuro-nero che caratterizza i terreni vulcanici del Mt. Erebus, dai quali spicca l’enorme base americana di McMurdo, fatta di edifici bruttini con una disposizione apparentemente caotica, sembra una città post-atomica. La sera però ci riserva gradevoli sorprese per la presenza di una notevole attività fatta di conferenze, musica e due-tre pubs, dove sembra di essere in un paesino dell’Illinois.

A fine anno, dopo 2-3 giorni di intenso lavoro nelle Montagne Transantartiche, e dopo avere visitato la capanna di Scott, da cui è partita la sua ultima spedizione per la conquista del polo sud, torniamo con i nostri elicotteri alla base italiana Baia Terranova, dove ci attende una rumorosa grigliata per festeggiare la fine del 2012.

Uno dei tanti aspetti sorprendenti dell’Antartide è proprio quello di fare dei salti improvvisi, in spazi ridotti, da comunità ed abitudini anche molto diverse, da neozelandesi, ad americani, ad italiani, con tutte le loro differenze e contrasti culturali.

La base neozelandese Scott con sullo sfondo la piattaforma di ghiaccio di Ross

La base neozelandese Scott con sullo sfondo la piattaforma di ghiaccio di Ross

Segnale chilometrico

Segnale chilometrico

La base americana di McMurdo con sullo sfondo il vulcano Erebus

La base americana di McMurdo con sullo sfondo il vulcano Erebus

La capanna di Scott con dietro le montagne del Royal Society Range

La capanna di Scott con dietro le montagne del Royal Society Range

Giochi di erosione nei graniti del Royal Society Range

Giochi di erosione nei graniti del Royal Society Range

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