AL CAMPO REMOTO!

 

La ricerca di nuovi affioramenti di rocce interessanti per fare nuove
scoperte sulla storia climatica e geologica della Terra Vittoria ci ha
portato in un campo remoto, distante circa 250 km dalla base,
nell’alto Rennick Glacier.
Da questo campo ben allestito (due tende grandi, tre tende Scott e una
tenda bagno) e con il supporto di due elicotteri

In partenza con l'elicottero, circa un'ora e mezza di volo

In partenza con l’elicottero, circa un’ora e mezza di volo

Il campo visto dall'alto: su terreno deglaciato al bordo del ghiacciaio, con due tende grandi, tre tende Scott (rosse) e una tenda bagno (blu)

Il campo visto dall’alto: su terreno deglaciato al bordo del
ghiacciaio, con due tende grandi, tre tende Scott (rosse) e una tenda bagno (blu)

Interno tenda "notte"

Interno tenda “notte”

Interno tenda cucina e mensa

Interno tenda cucina e mensa

abbiamo continuato
l’esplorazione in  diverse sezioni, ben esposte, di arenarie
fossilifere del Permiano-Carbonifero, una spessa sezione di tilliti
(antichi depositi glaciali) del Carbornifero superiore, e la ricerca
di altre evidenze di filoni auriferi nell’area dove, nel 2005,
casualmente, trovammo il primo deposito di oro in Antartide.
Come fatto sinora abbiamo continuato a registrare video ad alta
definizione, a volte commentati in diretta, nelle località con le
caratteristiche geologiche più distintive della Terra Vittoria, spesso
uniche nell’intero continente come per il caso dell’oro del Dorn
Glacier o le eclogiti (antichi basalti portati a oltre 70 Km
profondità) e altre rocce di ultra-alta pressione che testimoniano
un’antica (circa 500 milioni di anni fa) collisione tra il continente
Est-Antartico e un arco vulcanico intra-oceanico lungo il margine
Pacifico di quel tempo.
Una copertura di nuvole basse proveniente da SE e vento forte hanno
ostacolato una parte dell’attività prevista e poi forzato ad un
rientro di urgenza alla base, appena in tempo prima di un ulteriore
peggioramento che ci avrebbe bloccato per un numero imprevedibile di
giorni di maltempo (dalle esperienze fatte in passato in genere tre ma
a volte anche dieci…).

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