La tragica spedizione Terra Nova di Scott

Nei giorni scorsi abbiamo visitato uno dei luoghi storici dell’esplorazione polare.

Lungo la costa orientale di Inexpressible Island, a sud di Baia Terranova ed adiacente ad una pinguinaia di Adelie, si trova il sito storico dell’incredibile vicenda del cosiddetto Northern Party della spedizione Terra Nova diretta dal comandante Robert Falcon Scott nel 1910-1912. La spedizione Terra Nova partì dall’Inghilterra con la nave nel giugno 1910 e arrivò nel Mare di Ross nel gennaio 1911, dove attese la successiva estate australe. Qui si divise in più gruppi di spedizione, con diversi obiettivi: il gruppo del cosiddetto Western Party si diresse verso l’interno scoprendo le meravigliose ed incredibili Dry Valleys (Valli Secche), il gruppo dell’Eastern Party (poi ribattezzato Northern Party) andò verso la Terra di Re Edoardo VII, mentre il più famoso Southern Party, diretto proprio dal comandante Scott, partendo il 1 novembre 2011, si diresse alla conquista del Polo Sud, ancora mai raggiunto dall’uomo. Purtroppo del Southern Party, che giunse al Polo Sud il 17 gennaio 1912, circa un mese dopo la spedizione del grande esploratore norvegese Roald Amundsen, non sopravvisse nessuno. Difatti, i cinque uomini (Scott, Wilson, Oates, Bowers e Evans) morirono durante il triste viaggio di ritorno, scoraggiati per essere arrivati secondi al polo ed esausti per tutta una serie di errori logistici. Pensare che erano arrivati a meno di 20 km dal deposito One Ton che conteneva viveri ed attrezzi per la sopravvivenza! I loro corpi furono recuperati congelati nella loro tenda, solo otto mesi dopo, il 12 novembre 1912. Proprio in queste settimane al Canterbury Museum di Christchurch in Nuova Zelanda è allestita una suggestiva mostra che commemora la spedizione, dal nome “Scott’s last expedition”.

I percorsi dei due esploratori Scott e Amundsen al momento della conquista del polo sud da parte del norvegese
I percorsi dei due esploratori Scott e Amundsen al momento della conquista del polo sud da parte del norvegese

Il Northern Party, composto da sei uomini capitanati da Victor Campbell, che aveva precedentemente raggiunto e costruito una capanna verso nord a Cape Adare, nel frattempo (8 gennaio 1912) aveva deciso di esplorare la costa della Terra Vittoria, partendo dalla Baia Terranova, appunto dove è situata la base italiana. Ma la nave che avrebbe dovuto recuperarli sei settimane dopo, non riuscì a tornare a prenderli a causa del potente spessore di ghiaccio marino. Abbandonati al loro destino costruirono un rifugio nella neve in una piccola baia ad Inexpressible Island, dove restarono per l’intero inverno antartico, sopravvivendo a condizioni di vita estreme, nel freddo e buio più totali, cibandosi di foche e pinguini e bevendo acqua dallo scioglimento del ghiaccio. Ormai in patria dati per morti, alla fine di settembre superato l’inverno, disperati si mossero a piedi verso sud sul ghiaccio marino, alla volta dell’Isola di Ross dove era la capanna da cui era partita la spedizione, che raggiunsero stremati il 6 novembre 1912, dove vennero a conoscenza della tragica fine di tutto il gruppo del Southern Party di Scott. Vennero recuperati a Cape Evans solo il 25 novembre, più di un anno dopo l’inizio della loro esplorazione.

La baia di Inexpressible Island dove hanno passato l'inverno antartico gli uomini del Northern Party

La baia di Inexpressible Island dove hanno passato l’inverno antartico gli uomini del Northern Party

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Il luogo dove era stato costruito il rifugio nella neve

Oggi del rifugio di neve del Northern Party non resta niente, se non delle targhe metalliche che lo indicano come sito monumentale e che ricordano la tragica avventura, oltre a dei resti di foca, probabili avanzi di cibo degli sventurati. Un modesto cartello di legno corroso dal vento e dal freddo riporta “in the winter of 1912, Campbell, Priestley, Lewick, Abbott, Browning, Dickason were forced to snow-cave on this site, when the H.M.S. Terra Nova failed to pick them up”. Rimane solo il rumore dei pinguini.

La pinguinaia di Adelie adiacente al sito

La pinguinaia di Adelie adiacente al sito

I resti di una foca

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